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Contratti e diritti

NASpI: requisiti, importo e domanda

02 novembre 2026 4 min di lettura

NASpI: a chi spetta, quanto dura, come si calcola, scadenza di 68 giorni, DID e cosa fare se trovi lavoro. Importi 2026 dalla circolare INPS.

La NASpI è l'indennità mensile di disoccupazione per chi perde involontariamente il lavoro. Questa guida riassume requisiti, durata, importi e scadenze secondo il D.Lgs. 22/2015 e l'INPS. Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026. Le regole cambiano: prima di agire verifica la tua situazione sul sito dell'INPS o con un patronato.

Chi ha diritto alla NASpI

Secondo l'art. 3 del D.Lgs. 22/2015 servono insieme:

  • una disoccupazione involontaria e lo stato di disoccupazione;
  • almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.

Il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nell'ultimo anno non si applica più agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2022.

Dimissioni. La NASpI spetta anche a chi si dimette per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale avvenuta nell'ambito della procedura dell'art. 7 della legge 604/1966. Dal 1° gennaio 2025 è prevista una regola ulteriore per chi si è dimesso volontariamente (anche a seguito di risoluzione consensuale) da un rapporto a tempo indeterminato nei dodici mesi precedenti la cessazione: servono almeno tredici settimane di contribuzione dall'ultimo evento di cessazione, salvo giusta causa e dimissioni tutelate per maternità e paternità. Se ti sei dimesso di recente, chiedi conferma all'INPS o a un patronato prima di fare domanda.

Quanto dura

La NASpI spetta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Non si contano i periodi contributivi che hanno già dato luogo a una precedente indennità (art. 5).

A quanto ammonta

  • Si parte dalla retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni divisa per le settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33.
  • L'indennità è il 75% della retribuzione mensile fino a una soglia mensile, rivalutata ogni anno; sulla parte eccedente la soglia si aggiunge il 25% della differenza (art. 4).
  • Per il 2026 la circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 indica una retribuzione di riferimento di 1.456,72 euro e un importo massimo mensile di 1.584,70 euro (valori rivalutati ogni anno).
  • Riduzione nel tempo (décalage): per gli eventi dal 1° gennaio 2022 l'importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione, dall'ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda.

L'importo che spetta a te dipende dalle tue retribuzioni: l'INPS lo calcola alla domanda.

Come e quando fare domanda

  • La domanda si presenta all'INPS in via telematica, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro: è un termine di decadenza (art. 6). Secondo l'INPS si presenta dopo la cessazione.
  • La NASpI decorre dall'ottavo giorno successivo alla cessazione; se la domanda arriva dopo, dal giorno successivo alla presentazione.
  • Informazioni ufficiali: come fare domanda sul sito INPS. Un patronato può assisterti gratuitamente.

Dopo la domanda: DID e Centro per l'Impiego

La domanda di NASpI equivale a una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID). Entro 15 giorni dalla presentazione devi metterti in contatto con il Centro per l'Impiego per il patto di servizio. Se non ti presenti alle convocazioni, o rifiuti un'offerta di lavoro congrua, sono previste riduzioni dell'indennità e, nei casi più gravi, la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione. Per sapere come funziona il Centro per l'Impiego nel Lazio, leggi come trovare lavoro a Roma.

Se trovi lavoro mentre prendi la NASpI

  • Lavoro dipendente: se il reddito annuo del nuovo rapporto supera il minimo escluso da imposizione, si decade dalla NASpI, salvo il caso in cui il rapporto duri non più di sei mesi: in quel caso la prestazione è sospesa d'ufficio.
  • Se il reddito è sotto quella soglia, puoi conservare la prestazione ridotta, comunicando all'INPS entro trenta giorni dall'inizio dell'attività il reddito annuo previsto. Le condizioni (per esempio sul datore di lavoro) sono fissate dall'art. 9: verifica con l'INPS.
  • Lavoro autonomo: la comunicazione va fatta entro un mese dall'inizio dell'attività, e l'indennità si riduce dell'80% del reddito previsto.

Se non comunichi, rischi la decadenza: chiedi sempre prima all'INPS o a un patronato.

DIS-COLL e altre tutele

I collaboratori coordinati e continuativi, gli assegnisti e i dottorandi con borsa iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata possono avere diritto alla DIS-COLL, con domanda entro 68 giorni. Dettagli e durata aggiornati sulla scheda INPS.

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Fonti

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un patronato o di un consulente del lavoro. Importi e requisiti possono essere aggiornati: verifica sempre le fonti ufficiali.

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Foto di Ludovic Delot su Pexels

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